Il testo di legge prevede che "l'importo delle rate, a carico dei mutuatari, dei mutui a tasso non fisso da corrispondere nel corso del 2009 è calcolato con riferimento al
maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data della sottoscrizione del contratto. Tale criterio di calcolo non si applica nel caso in cui le condizioni contrattuali determinano una rata di importo inferiore".
Questo significa che l'importo delle rate in scadenza nel 2009 dei
mutui a tasso "non fisso" dovrà essere calcolato:
- in base al tasso del 4%, o
- In base al tasso applicato alla data di sottoscrizione del mutuo se più alto del 4%.
La differenza tra gli importi a carico del mutuatario e le rate da corrispondere, in base al contratto di mutuo sottoscritto, è a carico dello Stato. Il contributo viene corrisposto direttamente dalle banche mutuanti.