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Rate mutui sospese da genniao PDF Stampa E-mail
La sospensione delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà sarà attiva entro gennaio. Lo ha garantito il presidente
dell'Abi, Corrado Faissola.

La moratoria prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi i pagamenti per i mutuatari che abbiano subìto negli ultimi tempi un evento sfavorevole (perdita del lavoro, cassaintegrazione, morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito). I dettagli dell'iniziativa, per definire i quali si sta lavorando in questi giorni, saranno resi noti nelle prossime settimane.
Sono circa 400 mila i nuclei familiari interessati da una forte diminuzione del reddito, causata da cassa integrazione e licenziamenti, oltre che dagli effetti della crisi economico-finanziaria».

Sul tavolo dell'Abi restano diverse questioni da sciogliere, tra le quali il modo in cui saranno recuperate le rate non pagate e l'armonizzazione con le altre misure simili già adottate autonomamente dai singoli istituti finanziari. Nella migliore delle ipotesi, le famiglie potranno presentare la domanda di sospensione dal primo gennaio, per ottenere poi lo stop a partire dai pagamenti di febbraio (la rata di gennaio sarà infatti contabilizzata già a dicembre).

Entro fine novembre dovrebbero essere disponibili i moduli di adesione per le banche e quelli di richiesta per i clienti, che dovranno allegare la documentazione necessaria a testimoniare l'esistenza dei requisiti. La domanda di sospensione potrà essere presentata allo sportello a partire dal 1° gennaio (e per tutto il 2010). Sarà poi compito della stessa banca verificare, in tempi rapidi si spera, se il richiedente abbia diritto o meno alla sospensione che, nella migliore delle ipotesi, potrà avere effetto a partire dal mese di febbraio dal momento che le rate di gennaio sono già state contabilizzate.

La moratoria per le famiglie dovrebbe comportare la traslazione delle quote capitale del piano di ammortamento per un periodo analogo: nel caso lo stop ai pagamenti si protragga per 12 mesi, tanto per fare un esempio, un mutuo ventennale si allungherebbe di un ulteriore anno e le quote capitale che compongono le singole rate slitterebbero di conseguenza.

Per gli interessi sul debito residuo, che continuano a maturare anche nel periodo di sospensione, si aprono invece strade differenti: la moratoria per le imprese prevede la corresponsione degli interessi alle scadenze originarie. Se questo schema fosse riproposto anche per le famiglie, ciascun cliente dovrebbe pagare rate composte da soli interessi (e quindi di importo inferiore) anche durante la sospensione, come se al mutuo venisse applicato un periodo di preammortamento pari alla durata dello stop. L'Abi – secondo quanto riferito nei giorni scorsi anche dallo stesso responsabile settore crediti retail dell'associazione, Alessandro Messina - starebbe tuttavia lavorando sull'ipotesi di spalmare gli importi sui successivi 5 o 10 anni e non è da escludere che le due formule possano coesistere, auspicabilmente a scelta del cliente e non della singola banca.

Il «Piano famiglie», che non comporterà alcun costo né garanzie aggiuntive per i richiedenti, dovrebbe poi estendersi anche a chi in passato ha saltato alcuni pagamenti (a patto che non sia intervenuta la decadenza del beneficio del termine o la risoluzione del contratto di mutuo stesso) e, in analogia con quanto previsto nella moratoria per le Pmi, anche per i mutui cartolarizzati. Per questi ultimi, visto l'intervento di un terzo soggetto, è possibile che la complessità delle procedure da adottare finisca per comportare un allungamento dei tempi di concessione della sospensione.

by Petracca Simone.
 
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