|
I tassi di interesse nell'area euro restano all'1,00%. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, al termine del Consiglio direttivo.
Con tale conferma, i mercati e analisti interpretano come un segnale dell'istituzione monetaria europea sull'orientamento a non modificare il costo del denaro nell'immediato.
Secondo Trichet la fase economica dell'area euro si avvia ad una
«stabilizzazione»: il presidente della Bce è convinto che «la ripresa sarà graduale, aiutata nel secondo semestre 2009 dalla ricostituzione delle scorte», anche se su queste prospettive - ha ribadito - grava una «elevata incertezza»: «La ripresa dell'economia dell'area euro sarà disomogenea e su di essa peseranno gli aggiustamenti dei bilanci delle banche e delle società non finanziarie». Secondo il presidente della Bce l'inflazione tornerà positiva nei prossimi mesi e rimarrà tale anche nel 2010, mantenendosi comunque sempre su livelli moderati. «I rischi sulle prospettive di crescita - ha precisato - rimangono equilibrati». Trichet sollecita inoltre i paesi dell'area euro a procedere al risanamento dei loro bilanci «il prima possibile»: con i bilanci che si deteriorano sia a causa della crisi economica, sia a causa delle misure messe in atto per contrastarla, «la necessità di approntare strategie di uscita credibili è sempre più pressante», anche se per attuare misure di natura fiscale «occorrerà aspettare che la ripresa sia ormai ben salda».
Sulla ripresa, che definisce «lenta e fragile», è intervenuto anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che presiede il Financial Stability Board. Tra le priorità emerse negli ultimi summit internazionali, Draghi ha sottolineato «la ricostruzione del sistema bancario, la riparazione dei bilanci degli istituti di credito», indispensabile perchè le banche possano sostenere a loro volta la ripresa e il credito, e poi «la ricostruzione del sistema delle regole della finanza».
Il costo del denaro in Eurolandia resta quindi al livello più basso nella storia decennale dell'euro. Il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello in Eurozona resta all'1 per cento, considerando che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra 0 e 0,25 per cento.
Per tradizione, due volte l'anno la riunione di inizio mese si svolge fuori dalla sede istituzionale di Francoforte, a rotazione tra i paesi di Eurolandia. Nella conferenza stampa del pomeriggio il presidente Jean-Claude Trichet sarà affiancato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi.
Anche la Banca d'Inghilterra, in precedenza, ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,50 per cento. L'istituto centrale britannico ha anche riconfermato il piano di acquisto di titoli di Stato per 175 miliardi di sterline volto a sostenere l'economia del Paese.
|