Bce: resta il rischio prezzi. Tassi invariati,
ma cambia il tono
Come atteso, la Bce ha mantenuto fermo al 4 per cento il costo del denaro. Secondo il presidente, il rallentamento dell'economia si farà sentire. Ma il rischio resta l'inflazione.
Come era nelle previsioni, la Banca centrale europea ha...
...lasciato i tassi d'interesse invariati, mantenendo il tasso di rifinanziamento principale al 4%.
La Banca d'Inghilterra ha tagliato il costo del denaro dal 5,50% al 5,25%. Francoforte non è intervenuta. Il presidente della Bce: «Grandi incertezze sulle prospettive economiche»
Sull'inflazione dell'Eurozona «continuano a prevalere rischi al rialzo nel medio termine» e per la Bce è «essenziale» evitare che queste pressioni vengano trasferiti su salari e sui prezzi al consumo in modo generalizzato. Lo ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet nella conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo della Bce, che ha confermato al 4% il tasso di riferimento dell'Eurozona. Restano invariati anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento e quello sui depositi presso l'Istituto, rispettivamente al 5% e al 3 per cento.
«Decisione unanime sui tassi»
La decisione di mantenere invariati i tassi d'interesse è stata assunta all'unanimità dal direttivo della Bce questa mattina: lo ha riferito il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella consueta conferenza stampa. Nessuno ha chiesto, ha spiegato Trichet, un rialzo o un taglio. «Siamo unanimi nel Consiglio nel ritenere che mantenere i tassi al 4% ci permette di garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine» ha detto Trichet, aggiungendo che questa politica viene mantenuta in «circostanze che sono spesso diverse».
Le dichiarazioni del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa di oggi, sottolinea Audrey Childe-Freeman, analista di Cibc World Markets, «confermano che un aumento dei tassi è definitivamente sparito dall'agenda della Bce e che Francoforte potrebbe essere pronta a spostarsi verso un territorio più neutrale sulla base di una valutazione meno ottimistica delle prospettive di crescita». Durante la conferenza stampa, Trichet ha insistito, come fa da mesi, sui continui rischi per la stabilità dei prezzi nei Quindici, invitando le parti sociali e i mercati ad evitare, a ogni costo, un trasferimento delle «forti» pressioni inflative di breve periodo su prezzi al consumo e salari, ma si è anche soffermato sulla «straordinaria incertezza» che circonda le prospettive di crescita, non da ultimo a causa della continua correzione della valutazione del rischio sui mercati finanziari. Manca completamente, poi, il riferimento, rispetto ai mesi scorsi, alla necessità di agire in via preventiva per evitare rischi per la stabilità dei prezzi. «Questo è già abbastanza - dice Childe-Freeman - perchè il mercato creda a un taglio dei tassi anche se ci vorrà del tempo perchè succeda».
«Pronti ad agire in qualsiasi momento»
«Abbiamo una filosofia molto chiara: non ci impegniamo in anticipo su niente, siamo sempre in allerta e pronti a prendere qualsiasi decisione sia necessaria per garantire la stabilità dei prezzi», ha sottolineato il presidente della Bce in conferenza stampa, rispondendo alla domanda di una giornalista che chiedeva se la Bce mantenesse un orientamento rialzista. «Questo è il modo in cui ci siamo mossi fin dall'inizio - ha ancora detto Trichet - in tutte le fasi e in tutti i tipi di decisioni. Siamo pronti ad agire in qualsiasi momento».
In mattinata la Banca d'Inghilterra ha ridotto il costo del denaro di 25 punti base al 5,25%, una decisione ampiamente attesa dai mercati. Nel comunicato di fine meeting, il comitato di politica monetaria osserva che la crescita delle spese per i consumi sembra aver rallentato e che un'indagine condotta tra le aziende lascia prevedere un ulteriore rallentamento delle attività. Ma rimane anche il problema inflazione: Londra teme che l'inflazione possa aumentare in maniera drastica nel corso dei prossimi mesi, anche se le pressioni sui prezzi dovrebbero allentare verso la fine dell'anno, soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari e quelli energetici. Al tempo stesso, l'inflazione dovrebbe moderare di pari passo con il decelerare dell'economia inglese, un fatto che questo che se si verificasse, permetterebbe alla banca centrale di continuare a ridurre il costo del denaro per fornire uno stimolo alle attività economiche. «Il comitato - conclude il comunicato - deve bilanciare la possibilità che un drastico rallentamento delle attività riporti l'inflazione al disotto del target con il rischio che le attese inflazionistiche mantengano l'inflazione al di sopra del livello ideale».
Dopo le parole del presidente della Bce, l'euro ha segnato un calo a 1,452 contro il dollaro.
Si annuncia uno spiraglio: 'La Bce apre al taglio dei tassi', spiegando che 'ieri Trichet ha preparato il terreno ad una possibile riduzione nei prossimi mesi, parlando di 'incertezza insolitamente elevata sulla crescita''.
Creditweb è a completa disposizione per tutti i dettagli e le informazioni. Clicca Qui. |